Karma è un termine che viene utilizzato da tutti, quotidianamente, ma realmente conosciuto e approfondito da pochi.
La parola Karma è un termine sanscrito,la sua radice significa fare o eseguire.
Quindi Karma indica un'azione o esecuzione, ma non è un equilibrio meccanico di azione e reazione,di ricompensa e punizione ma una legge viva e intelligente.
E’ una delle chiavi in grado di spiegare il funzionamento dell’universo con i suoi eventi spesso incomprensibili, ma che formano il tessuto delle nostre esistenze.
L’uomo e il Karma non sono visti come aspetti differenti della medesima realtà perché l’uomo è l’amministratore stesso di questa legge, in quanto responsabile delle proprie azioni e del loro risultato.
Karma vuol dire azione o esecuzione, dal punto di vista fisico è semplicemente la legge di casualità, Il fatto noto, in ogni laboratorio scientifico, è che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Dal punto di vista spirituale, il Karma è la legge della ricompensa morale, secondo cui non soltanto ad ogni causa corrisponde un effetto, ma è proprio colui che scatena la causa a subire quell’effetto.
Si può definire la legge della conservazione dell’energia morale, che è alla base di tutto il pensiero orientale, sia indù sia buddista che teosofico.
In particolare essa è stata predicata anche da San Paolo:” Fratelli non illudetevi, non si inganna Dio, poiché tutto ciò che un uomo semina quello egli raccoglierà”.
Per i primi secoli del cristianesimo questo è rimasto un pilastro di fede, fino a che il Concilio di Costantinopoli nel 551 d.C. decise di sconfessare la fede della rinascita, e scomparve anche l’altra che la rendeva inevitabile: la dottrina del Karma.
Attualmente il concetto di Karma e rinascita sono tornati all’Occidente grazie alle traduzioni delle scritture Indù e Buddiste, da parte di Blavatsky e della teosofia.
Per comprendere il Karma bisogna considerare l’uomo a livello della sua individualità o anima.
Chi analizza il diagramma di Jung noterà che questo “Se” congiunge le parti più esteriori con quelle più interiori, più materiali con quelle più spirituali dell’intero essere umano.
Infatti, la nota fondamentale della legge del Karma è l’equilibrio, la natura è costantemente impegnata a ristabilire quell’equilibrio ogni volta che dalle azioni dell’uomo esso è disturbato e compromesso.
Come ha scritto Emerson “se ami e serve gli uomini, non puoi sfuggire”.
Non è possibile nessun sotterfugio stratagemma, la ricompensa ristabilisce continuamente quando è alterato il livello della giustizia divina.
Impossibile inclinare la bilancia, tutti i tiranni e i padroni e gli accaparratori del mondo drizzeranno invano le spalle per sollevare la barra.
L’uomo e il granello di sabbia e le Stelle e il sole, devono allinearsi ad esso o essere polverizzati dal contraccolpo.
Il decreto del Karma è un decreto eterno e immutabile e in assoluta armonia con il mondo della materia e il mondo dello spirito.
Non è quindi il Karma che ricompensa o punisce, ma siamo noi che ricompensiamo o puniamo noi stessi a seconda di come operiamo con e attraverso la nostra natura, rispettando le leggi da cui quell’armonia dipende o infrangendole.
Questa è una costante e infallibile tendenza dell’universo a ristabilire l’equilibrio e opera incessantemente.
E’ fondamentale essere consapevoli che questo incessante sforzo di ripristinare un’armonia turbata richiede del tempo, l’indispensabile corollario del Karma è la dottrina della rinascita.
Infatti, una semplice vita terrena non basterà ristabilire l’armonia sconvolta da un ciclo quotidiano di azioni, vite su vite devono passare, prima che si possa apprendere la lezione definitiva; affinché il triplo fuoco dell’odio, della cupidigia e dell’illusione si spenga per mancanza di combustibile e venga sostituito dalla consapevolezza e dal giusto agire.
Il Karma non crea nulla, non progetta è lo stesso uomo che progetta e crea le cause e la legge karmica compensa gli effetti.
La compensazione quindi non è un’azione, ma la costante tendenza dell’armonia universale a riassumere la sua posizione originaria, quella dell’equilibrio e della coerenza.
Come un ramo che, troppo violentemente inclinato, rimbalza con corrispondente vigore, l’uomo crea il proprio Karma poiché questo è il prodotto del suo pensiero e delle sue azioni. Tutto ciò che noi siamo e facciamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato ed è fondato sui nostri pensieri e composto dalle nostre azioni.
Se un uomo parla o agisce con pensiero malvagio, l’inquietudine lo segue come la ruota segue il piede di colui che tira il carro, ma se un uomo parla e agisce con pensiero puro, la felicità lo segue come l’ombra che non lo abbandona mai.
Il Karma opera attraverso agenti intelligenti; l’intero cosmo è guidato, controllato e animato da una quasi infinita serie di gerarchie o esseri senzienti aventi ciascuno una missione da compiere, sono gli agenti delle leggi cosmiche o karmiche, essi variano infinitamente per quel che riguarda il grado di conoscenza e intelligenza. Ciascuno di questi esseri è stato si prepara ad essere un uomo. Una volta compresi questi concetti si capirà che non esiste una cosa come la fortuna buona o cattiva, ma è l’uomo stesso che condiziona i vari eventi.
Libertà e Karma sono due aspetti della stessa realtà: è il libero arbitrio.
L’anima dell’uomo in quanto distinta dal suo spirito e dal corpo fisico, è il campo di battaglia delle coppie degli opposti che schierati sotto gli “stendardi” del bene e del male si contendono il dominio.
L’anima sceglie in ogni momento che le sue azioni siano buone o cattive, noi siamo padroni del nostro futuro.
Una volta compreso questo possiamo risolvere buona parte dei problemi che offuscano la nostra mente e la nostra vita.
Il Karma manifesta, non ciò che l’uomo eredita dai suoi antenati, ma ciò che egli eredita da se stesso come risultato di una sua precedente esistenza di una vita passata.
Anche l’ambiente è il prodotto delle nostre stesse azioni, ciascuna nuova nascitaè in conformità con il Karma che in essa deve scaricarsi e purificarsi, l’eredità è di conseguenza al servizio del Karma, in quanto ciascuna nuova anima è attratta da un determinato corpo e da un determinato ambiente e da determinate esperienze che gli consentiranno di continuare il suo percorso di crescita sciogliendo i nodi e i debiti precedentemente accumulati.
I vantaggi dell’operare seguendo la legge del Karma sono infiniti, la legge fornisce una motivazione o una convalida superiore.
Per vivere rettamente mostra che il buon comportamento paga a un livello più alto, prova che gli uomini sono in sostanza uno e che ogni azione che offende il nostro prossimo o la comunità è un’offesa a noi stessi.
Infine rivela un mondo e un piano di coscienza in cui il giusto diventa la legge interiore dell’essere, e un uomo, agisce secondo la giustizia, non perché questo paghi o perché eviti il male, ma perché, al di là di qualsiasi giustificazione, rappresenta il suo destino e la sua elevazione verso piani superiori.
