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Spiritualità e Medianità

I Sette Principi Ermetici 2 Parte

4 febbraio 2025 · di Francesco Mercuri
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                                                                      Un’Antichissima saggezza

 

                  IV Principio della Polarità: L’Oscillazione dell’Essere

 Il principio della polarità ci ricorda come ogni cosa nell'universo abbia un opposto, non esistono solo il bene e il male, ma un continuo fluire tra i due poli, lo Yin e lo Yang e questa polarità è l'espressione del rapporto di reciproca dipendenza di due elementi contrapposti e implica una condizione di complementarietà tra gli opposti.

Tutto è duale, tutto ha due polarità, ogni cosa si può presentare sotto forma di opposti, per cui ciascuno dei due poli, anche se è limitato e avversato dal polo contrario, trova in quest'ultimo la sua ragione d'essere, perché l'uno non può esistere senza l'altro e viceversa.

Gli opposti sono identici nella loro natura, ma differenti di grado.

Gli estremi si toccano, tutti i paradossi si possono riconciliare. Ciò che esiste fra due cose diametralmente opposte differisce solamente per gradazione.

Tutti gli opposti si possono riconciliare mediante l'applicazione di questa legge, possiamo trasmutare una nell'altra. La trasmutazione avviene sempre fra cose della stessa classe, ma di gradazione differente.

Il Taoismo enfatizza la complementarietà degli opposti come lo Yin e lo Yang Car Jung, lo psicologo svizzero, ha sviluppato il concetto di archetipi, tra cui gli opposti complementari. Come l'anima e l'animus. Una volta compreso questo principio, capiamo che spirito e materia sono due polarità della stessa cosa. Gli stadi intermedi, i differenti piani dell'esistenza sono definiti soltanto dal rispettivo grado di vibrazione. gli Stati Mentali possono essere prodotti attraverso induzione da parte di altri Stati e pertanto è possibile polarizzare un ambiente o una situazione. Noi possiamo elevare a volontà le nostre vibrazioni interiori, cambiandone la polarità e diventandone padroni.

                      V Principio del Ritmo: Il Fluire del Tempo

 

Tutto nell'universo è soggetto a cicli e ritmi, le stagioni si alternano, il giorno segue la notte, il cuore batte in modo ritmico.

Questo principio ci ricorda che nulla è statico e che ogni cosa è in continua evoluzione.

Tutto fluisce e rifluisce, ogni cosa ha i suoi periodi di avanzamento e di regressione. Tutto sale e scende, tutto si muove come un pendolo. La misura del suo movimento verso destra è la stessa del suo movimento verso sinistra.

Il ritmo è la compensazione. Tutto si manifesta con un preciso movimento di andata e ritorno, ogni cosa si manifesta con un'oscillazione, un flusso e un riflusso, da un polo all'altro. Secondo questo principio il ritmo si manifesta tra i due poli di ogni cosa e vi è sempre un'oscillazione, un avanzamento e un regresso, un'elevazione e una caduta.

 

Così si manifestano tutte le cose e tutti i fenomeni dell’universo. La nostra vita è caratterizzata da alti e bassi, successi e fallimenti, conoscere questi ritmi ci aiuta a vivere in armonia con il flusso della vita e possiamo essere in grado di eludere i suoi effetti in una certa misura, che dipenderà da quanto si domina questo principio.

 Impariamo a polarizzarci nel punto in cui desideriamo fermarci e ci eleveremo al di sopra dell’oscillazione pendolare.

 Attraverso il dominio su noi stessi si raggiunge un grado di equilibrio e stabilità e di fermezza mentale.

Se ci eleviamo allo stato superiore, sfuggiamo all’oscillazione che si manifesterà solo nel piano inferiore e la nostra coscienza non ne risentirà. Questo processo è detto “Neutralizzazione”. e consiste nell’elevare l’Io al di sopra di questo processo, in modo da permettere agli eventi di passare sotto di noi.

 

VI Principio Di Causa e Effetto: Ogni Azione ha una Reazione

 

Ogni pensiero, parola o azione produce un effetto sia nel presente che nel futuro.

Questo principio ci invita a prendere responsabilità per le nostre scelte e a comprendere che nulla accade per caso. La legge di Causa ed Effetto dimostra che tutto ciò che accade in natura succede perché c’è una causa definita e rintracciabile, se noi siamo cosi è perché nel passato ci siamo comportati in un determinato modo.

La mente è un motore, i pensieri sono la forza, un’energia generata dalla mente, i nostri pensieri creano la nostra realtà attirando a noi ciò che pensiamo e sentiamo. Questa energia esce dalla nostra mente sotto forma di vibrazioni, di onde che per opera e per grazia della Legge del Ritmo ritornano a noi portandoci il frutto che abbiamo seminato.

Il futuro è il risultato di ciò che nel passato abbiamo fatto. Se fai del bene a qualcuno o se parli bene di qualcuno, il tuo gesto o le tue parole usciranno da te sotto forma di vibrazioni colorate che a loro volta attrarranno altre vibrazioni dello stesso colore, ti restituiranno aumentato il bene che hai fatto.

Bisogna ascoltare, meditare e decidere e alla fine di credere solamente alle cose che ci sembrano e sono giuste e logiche, ragionevoli e sensate.

Ciò che non potete ancora mandare giù e accettare lasciatelo andare, sarà per un altro momento!

Essere consapevoli del principio di Causa ed Effetto ci spinge a vivere in un modo più consapevole e responsabile.

Il concetto di Karma è legato a questo principio, suggerendo che le nostre azioni avranno sempre delle conseguenze.

Il filosofo tedesco Immanuel Kant ha sviluppato la teoria della Causalità, affermando, che la Causalità è una categoria a priori della nostra mente, il Buddismo,invece, enfatizza l’importanza di comprendere le cause della sofferenza per poterla superare.

VII Principio Del Genere: La Dualità Creativa

 In ogni cosa esiste una polarità, maschile e femminile che si manifestano in diverse forme. Questa dualità è alla base della creazione e della vita stessa.

Tutto ha un principio maschile e uno femminile, come tutti i precedenti principi, anche questo non cessa mai di agire. Niente può esistere senza il principio di generazione e cioè senza la propria base maschile e femminile. Solo l’unione e il lavoro tra questi due principi permette la capacità di generare, se sul piano fisico il principio si palesa attraverso la differenza dei sessi e si evidenzia nel sesso, nei piani superiori essa assume forme più alte, ma rimane invariato.

Non c’è possibilità di creazione sia fisica che mentale e spirituale senza che intervenga questo principio che è presente in tutte le manifestazioni della vita e della natura, ogni elemento maschile ne contiene uno femminile e viceversa.

Ciascuno di noi possiede sia la parte maschile che la parte femminile, anche se una è più manifesta mentre l’altra rimane meno visibile.

In questo principio è racchiusa parte dei misteri della vita. La loro Unione porta all’unità e alla generazione che è il principio della creazione. Carl Gustav Jung, come già menzionato, ha approfondito il concetto di Archetipi, tra cui l’Anima e l’Animus.

Il Taoismo celebra l’interazione tra lo Yin femminile e lo Yang maschile come forze complementari e interdipendenti. Comprendere e applicare questi principi può portare a una maggiore consapevolezza di sé e del mondo circostante, permettendo di vivere una vita più piena e significativa. L’ermetismo offre strumenti potenti per la crescita personale, lo sviluppo spirituale e la manifestazione dei propri desideri.

Il nostro mondo oggi è fatto di esperienze che purtroppo mettono a dura prova la nostra sensibilità e ci spingono a mettere in discussione noi stessi e gli altri.

 Ma non dobbiamo cadere in questa trappola.

La Consapevolezza di cui si parla è qualcosa che tutti abbiamo modo di provare.

Nel profondo di ognuno di noi c’è un campo unitario dalle possibilità illimitate; quando si imparerà a raggiungere questo luogo meraviglioso scopriremo un dominio dell’esperienza umana completamente nuovo, in cui tutto è possibile.

E’ qui che si compie la vera magia, quella che permette di realizzare quanto ci manca nel mondo materiale, qua non esistono limiti e si ha sempre l’impressione di essere al posto giusto nel momento giusto.

Tutta la nostra esistenza è magia. Ogni azione, anche i gesti, gli sguardi e le parole, ogni sentimento ed ogni pensiero sono magici.

Tutto ciò che l’uomo è suscettibile di fare nei tre piani: Fisico Astrale e Mentale è “Magia”

quando noi riusciamo ad instaurare con gli altri incredibili sincronie. Il modo più semplice per farlo è quello di considerare la nostra vita come un viaggio, con tre percorsi in salita…noi in fondo non siamo che viandanti.

 

Tre percorsi verso la presa di Coscienza.

1 Presa di coscienza mediante la sofferenza

 

In un momento della nostra vita, non dipendente dall’età ci troviamo ad affrontare un evento doloroso e difficile da accettare, quella che viene definita “La notte bua dell’ Anima” che ci porta a chiederci “perché proprio a me?”

Un lutto un abbandono poi con il passare del tempo piano piano cominciamo a capire a rielaborare l’accaduto, a dare un senso e allora, col senno di poi, capiamo che quella sofferenza ci ha permesso di avanzare verso una nuova fase della nostra vita.

Ed era veramente necessario sperimentare quel dolore per poterlo trascendere.

Diventa un percorso di crescita spirituale e questi eventi possono presentarsi in ogni campo della nostra esistenza.

Alcune persone però non riescono mai a trascendere e ad imparare ad attraversare queste esperienze per innalzarsi ad un livello superiore di conoscenza passando tutta la vita a soffrire senza comprendere perché si ripetono sempre anche se in modo diverso le stesse situazioni.

Per queste persone la magia rimarrà sempre inaccessibile.

2 Presa di Coscienza mediante Risultati concreti

 

Quando la domanda: “perché proprio a me Signore” è stata sostituita dall’ affermazione “niente accade per caso e tutto ciò che sto provando serve per la mia evoluzione” siamo in grado di guardare a ciò che può venire da quell’evento e da tale esperienza.

Invece di commiserarci passiamo a domande più fruttuose quali “come posso ottenere il risultato malgrado ciò che mi sta capitando?”.

Molte persone trascorrono l’intera vita fermi a questo stadio.

Hanno superato la sofferenza, ogni ostacolo è per loro un’opportunità e riescono comunque a raggiungere i loro obiettivi e una volta raggiunti si orientano verso altri successi.

Tuttavia a loro manca la possibilità di provare la vera “Magia” e la capacità di compiere Miracoli.

Per arrivare a questo livello bisogna avviarsi verso un’ulteriore presa di coscienza nella nostra metafora di viaggio.

3 Presa di coscienza mediante uno Scopo

 

La cosa fondamentale per una persona è la consapevolezza di avere uno scopo nella vita rendersi conto di avere una missione eroica da compiere e comportarsi coerentemente con essa.

Ogni cosa nell’universo ha uno scopo e l’Intelligenza invisibile che abbraccia tutto e a tutto conferisce uno scopo abbraccia anche noi

 La vera magia consiste nello spostare la nostra attenzione dai risultati concreti al fine ultimo della nostra vita.

Si potrà ottenere ciò quando riusciremo a considerare la nostra presenza nel mondo da una nuova prospettiva, concentrandoci sul concetto d’eternità.

Proviamo a pensare alla nostra vita come una parentesi nell’’eternità. Questa parentesi si apre nell’attimo del concepimento e si chiude con la morte, lo spazio compreso tra queste due esperienze è la nostra vita , circondata da un qualcosa chiamato eternità, che non è sperimentabile fisicamente ma è radicato nella nostra mente, fa parte di noi.

Noi sappiamo che c’è stato un momento, una frazione di tempo in cui siamo stati concepiti, quando ancora facevamo parte dell’eternità è l’attimo precedente, l’inizio della nostra storia.

C’è stato un istante in cui, per una qualche ragione, siamo passati dal non essere, dal nulla…

All’essere alla forma.

La domanda è, perché?, perché ci siamo manifestati in un corpo umano per vivere in un determinato periodo di tempo per fare quelle esperienze , con quelle persone per poi tornare all’eternità?, al non essere?.

Alcuni ritengono di aver scelto loro stesso di entrare in questo mondo materiale limitato e finito.

Altri vedono in questo la volontà divina.

Altri ancora lo ritengono un incidente privo di significato, una semplice coincidenza cosmica….

Ma qualsiasi cosa scegliamo di credere comunque questo è accaduto, perché?

Se noi riteniamo che la nostra presenza nel mondo materiale abbia un fine glorioso, se riusciamo a dare uno scopo alla vita, alle nostre vite, che sono un processo continuo di rinascite ,la vera rivoluzione è stata con la teoria della relatività che ha dimostrato che il corpo fisico non è che energia così come tutte le cose e questo campo d’energia tutt’attorno al corpo umano chiamato corpo sottile e quando noi riusciamo a metterci in contatto con il campo di energia che tutt’intorno chiamato corpo sottile avvengono i miracoli.

I miracoli dipendono da immagini, voce o particolari poteri benefici che acutizzando le nostre percezioni permettono ai nostri occhi e di vedere e alle nostre orecchie di sentire ciò che è sempre stato intorno a noi.